Ma quanto è alta l’Etna?

Etna 25 febbraio 2020
Vista aerea ripresa da drone del cratere Voragine dell’Etna, 25 febbraio 2020, nel momento di un’esplosione al nuovo cono centrale in crescita all’interno della Voragine.

Sull’altezza della cima dell’Etna girano tanti numeri diversi: quello più diffuso è “3340 m” (con piccole variazioni, tipo “3343 m”), a volte si citano addirittura “3350 m”. Questi valori sono obsoleti da molto tempo e si riferiscono agli anni 70-80 del secolo scorso, quando il Cratere di Nord-Est era diventato il punto più alto del vulcano. E’ ormai da quasi una trentina di anni che l’altezza dell’Etna è sempre stata inferiore ai 3330 m.

Ripetuti rilevamenti ad alta risoluzione fra il 2004 e il 2007 davano l’orlo sud-occidentale del Cratere di Nord-Est come punto più alto dell’Etna, a quota 3329 m. Poi, dopo diversi crolli ma anche l’attività parossistica alla vicina Voragine di dicembre 2015 e maggio 2016, nell’estate del 2018 nuovi rilevamenti ad alta precisione hanno dato una quota di 3326 m per lo stesso punto, e una quota poco inferiore all’orlo settentrionale del Cratere di Nord-Est. Ulteriori crolli a febbraio 2019 hanno ridotto l’altezza del Cratere di Nord-Est a circa 3320 m, che è infatti l’altezza attuale del vulcano.

Nel frattempo, sempre durante i parossismi della Voragine del 2015-2016, gli orli occidentale ed orientale di questo cratere sono cresciuti in altezza, raggiungendo circa 3315 m di quota. Il Nuovo Cratere di Sud-Est, e in particolare il “cono della sella”, cresciuto fra febbraio ed aprile 2017, si è assestato a 3304 m.

E il conetto centrale, che da quasi 6 mesi sta crescendo all’interno del cratere Voragine? Probabilmente è quasi arrivato; durante i rilevamenti con i droni effettuati da personale INGV-Osservatorio Etneo il 25 febbraio 2020, l’altezza del conetto era circa 3310 m, e dunque circa 10 m sotto la vetta dell’Etna. Da allora, il conetto è cresciuto ulteriormente, e probabilmente gli manca pochissimo, se non è addirittura già arrivato alla quota di 3320 m. Questo lo sapremo appena le condizioni meteorologiche torneranno più favorevoli e permetteranno nuovi rilevamenti con l’ausilio dei droni.

La mappa qui sotto, pubblicata già nel Bollettino Settimanale sull’attività dell’Etna del 3 marzo 2020 (http://www.ct.ingv.it/…/multidis…/BollettinoEtna20200303.pdf), mostra la posizione del conetto centrale e l’area delle sue colate laviche, che stanno progressivamente riempendo il cratere accanto, la Bocca Nuova.