Un’altra notte di fuoco sull’Etna, 9-10 marzo 2021

Etna 20210310 parossismo
Fontane e colate di lava e colonna eruttiva viste da Tremestieri Etneo, sul fianco meridionale dell’Etna, alle 01:55 del 10 marzo 2021.

di Boris Behncke

Dopo circa due giorni e mezzo di relativa calma, nella serata del 9 marzo 2021, l’Etna si è risvegliata per produrre l’undicesimo episodio eruttivo parossistico in poco più di tre settimane al Cratere di Sud-Est.

Seguendo lo stesso decorso dei suoi predecessori, anche questo episodio si è sviluppato partendo da deboli esplosioni stromboliane e un trabocco lavico (verso la Valle del Bove). Successivamente abbiamo visto un graduale, quasi titubante, aumento dell’attività esplosiva. Anche l’ampiezza del tremore vulcanico ha mostrato lo stesso comportamento poco deciso.

Dopo la mezzanotte, l’attività si è rapidamente intensificata ed è culminata con alte fontane di lava e una imponente colonna eruttiva alta almeno 7.5 km sopra il livello del mare. Il vento ha spinto il materiale piroclastico contenuto in questa colonna eruttiva verso est-nordest, causando ricadute di cenere e lapilli in un settore compreso fra Puntalazzo a monte e Mascali vicino alla costa ionica.

La colata lavica si è riversata nella Valle del Bove, sulle tracce delle colate precedenti, ed è arrivata ad una quota di circa 1800 m. Un secondo più modesto trabocco lavico si è formato sul lato della “bocca della sella”, verso sud-ovest.

L’osservazione di questo parossismo è stata resa difficile a causa della diffusa nuvolosità; tuttavia è evidente che si tratta di un altro evento molto energetico, in linea con quelli precedenti. Le fontane di lava sono cessate verso le 04:30 del 10 marzo; sporadiche emissioni di cenere sono continuate fino alle 07:00. Come già nel corso delle ultime settimane, gli altri crateri sommitali hanno continuato la loro attività esplosiva senza mostrare variazioni di rilievo.

Guarda il video del parossismo del 9-10 marzo 2021 sul canale YouTube INGVvulcani