Stromboli: monitoraggio con drone dei crateri, 7-9 ottobre 2023

di Tullio Ricci e Riccardo Civico

Nell’ambito delle attività previste nei progetti INGV UNO e DYNAMO, tra il 7 ed il 9 ottobre sono state eseguite dettagliate osservazioni dell’attività vulcanica e dell’assetto morfo-strutturale della terrazza craterica di Stromboli attraverso l’utilizzo di droni.

L’analisi dell’attività eruttiva ha permesso di identificare e caratterizzare le bocche vulcaniche attive in questo momento e di comprenderne lo stile eruttivo.

Dall’inizio del mese di ottobre, le immagini provenienti dalle stazioni di video sorveglianza vulcanica dell’INGV  hanno permesso di individuare quattro trabocchi lavici prodotti dall’area craterica Nord (avvenuti il 3, 6, 7 e 8-9 ottobre); i flussi lavici scorrevano lungo la parte alta  della Sciara del Fuoco.

Il 7 ottobre, all’interno della terrazza craterica, risultavano attive cinque bocche vulcaniche: due nel settore N1, una nel settore N2 e due nel settore S2; l’8 e 9 ottobre erano attive 4 bocche, 3 nell’area craterica Nord ed una sola nell’area Centro-Sud (Figure 1 e 2).

Figura 1 - I crateri sommitali di Stromboli, 8 ottobre 2023. Le sigle indicano le diverse aree crateriche. Fotografia di Tullio Ricci.
Figura 1 – I crateri sommitali di Stromboli, 8 ottobre 2023. Le sigle indicano le diverse aree crateriche. Fotografia di Tullio Ricci.
Figura 2 - La terrazza craterica vista dalla telecamera termica dell’INGV OE posta sul Pizzo sopra la Fossa (SPT) con la delimitazione delle aree crateriche Area Centro-Sud e Area Nord (rispettivamente AREA C-S e AREA N). Le sigle e le frecce indicano i nomi e le ubicazioni delle bocche attive; l’areale soprastante la terrazza craterica è diviso in tre intervalli di altezze associabili a 3 livelli di intensità dell’attività esplosiva. Dal bollettino settimanale sul monitoraggio di Stromboli (2-8 ottobre 2023).
Figura 2 – La terrazza craterica vista dalla telecamera termica dell’INGV OE posta sul Pizzo sopra la Fossa (SPT) con la delimitazione delle aree crateriche Area Centro-Sud e Area Nord (rispettivamente AREA C-S e AREA N). Le sigle e le frecce indicano i nomi e le ubicazioni delle bocche attive; l’areale soprastante la terrazza craterica è diviso in tre intervalli di altezze associabili a 3 livelli di intensità dell’attività esplosiva. Dal bollettino settimanale sul monitoraggio di Stromboli (2-8 ottobre 2023).

Nell’area Nord, il cratere N1 presentava due bocche attive e incandescenti che producevano esplosioni con lancio di materiale grossolano, senza emissione di cenere”. Inoltre, avvenivano alcuni episodi di “spattering” che facevano presupporre la superficialità del magma all’interno del condotto eruttivo.

Video Stromboli, 7-8 ottobre 2023. Attività esplosiva ripresa da drone

L’area craterica N2 era, invece, caratterizzata da una sola bocca attiva e incandescente che, nel periodo di osservazione, ha prodotto esplosioni verticali di gas, con una quantità limitata di materiale grossolano e di cenere.

Nell’area centro-meridionale, il 7 ottobre erano presenti due bocche nel settore S2. La bocca orientale, incandescente, produceva esplosioni e lanci di materiale grossolano senza cenere, mentre quella occidentale era caratterizzata da esplosioni di materiale cineritico sia fresco che rimaneggiato frammisto a materiale grossolano. Nei giorni successivi, l’8 e il 9 ottobre, era presente una sola bocca sul fondo del cratere caratterizzata da esplosioni di materiale grossolano e cenere.

Nella serata dell’8 ottobre, a partire dalle ore 21.30 locali, è iniziato un trabocco lavico da una bocca posta immediatamente sotto il cratere più settentrionale dell’area N1. Il fronte della colata è rimasto confinato nella porzione sommitale della Sciara del Fuoco, rotolamento di materiale incandescente fino alla linea di costa. L’alimentazione del trabocco lavico è cessata dopo circa 4 ore.

Video Stromboli, 8-9 ottobre 2023. Trabocco lavico ripreso da drone

Nei giorni successivi, fino alla data di pubblicazione del presente articolo, Stromboli ha continuato a mostrare una normale attività stromboliana.

I prodotti dei rilievi effettuati, ovvero modelli digitali della superficie (DSM) e ortofotomosaico termico, sono stati inseriti nel bollettino settimanale (2- 8 ottobre) sul monitoraggio multiparametrico di Stromboli.