Un nuovo parossismo illumina la notte: Etna, 18 febbraio 2021

Etna 18 febbraio 2021
Fontana di lava e colate di lava sui fianchi orientale e settentrionale del Cratere di Sud-Est poco dopo l’inizio della fase parossistica dell’episodio eruttivo del 18 febbraio 2021, alle ore 01:10. La vista è dal versante orientale del vulcano.

Nelle prime ore del 18 febbraio 2021, solo una trentina di ore dopo l’episodio parossistico del 16 febbraio, il Cratere di Sud-Est dell’Etna ha prodotto un nuovo parossismo. Questo nuovo evento nelle sue linee generali è stato molto simile al precedente.

Già nella tarda serata del 17 febbraio l’attività esplosiva al Cratere di Sud-Est si era gradualmente intensificata, contemporaneamente a un aumento dell’ampiezza del tremore vulcanico. A partire dalle ore 23:30 locali si è sviluppata una colata lavica dalla bocca orientale del medesimo cratere. La colata si è riversata sul fianco orientale del cono, dirigendosi verso la Valle del Bove.

Poco dopo le ore 01:00 del 18 febbraio, l’attività esplosiva ha mostrato una repentina intensificazione, passando a fontane di lava. Queste hanno in alcuni momenti raggiunto altezze di 600-700 m sopra la cima dell’Etna. Una colonna eruttiva si è  sollevata fino a quote di alcuni chilometri sopra il vulcano, per poi essere spinta dal vento verso sud-est. Ciò ha causato ricadute di cenere e lapilli in un settore compreso fra i comuni di Zafferana Etnea ed Acireale.

L’attività di fontana di lava è durata una quarantina di minuti e si è conclusa bruscamente, in concomitanza con il calo dell’ampiezza del tremore vulcanico, e la scomparsa di segnali infrasonici.

Durante la fase di fontane di lava, si sono sviluppati diversi flussi lavici, oltre a quello inziale, che si sono propagati verso est, nord-est e sud-ovest. Il flusso maggiore, diretto verso est, ha raggiunto una lunghezza di circa 3.5-4 chilometri. Il fronte della colata si è fermato alcune ore dopo ad una quota poco al di sotto dei 2000 m.

Nelle ore successive a questo episodio parossistico si sono osservate ancora sporadiche esplosioni sia dal Cratere di Sud-Est che dal cratere Voragine, e frequente scivolamento di materiale caldo sui fianchi del cono del cratere di Sud-Est. Nel corso della mattinata del 18, l’ampiezza del tremore vulcanico ha cominciato a mostrare nuovamente un leggero incremento.